Bahram e Azadeh

L’opera Bahram e Azade si ispira a una delle storie d’amore narrate nello Shahnameh, il grande poema epico della tradizione persiana. La scena rappresenta il re Bahram insieme ad Azade, uniti sopra un cammello in una composizione compatta e inseparabile.

Le due figure sembrano fondersi tra loro e con l’animale stesso: le gambe si dissolvono nel corpo del cammello, cancellando ogni distinzione netta tra le forme e creando una presenza unica, sospesa tra figura umana e creatura fantastica. Anche il cammello, fermo e frontale sulle quattro zampe, appare immobile e quasi fuori dal tempo, più simbolo che animale reale.

L’opera richiama l’estetica delle miniature persiane attraverso forme essenziali, una spazialità astratta e una visione narrativa priva di realismo naturalistico.

La scultura è modellata a mano, successivamente realizzata tramite stampo in gesso e tecnica di colatura. La superficie è decorata con tecnica sotto cristallina e rivestita con uno smalto trasparente opaco.

Dimensioni: 31 × 5 × 40 cm

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