Sheikh Sanan
L’opera Sheikh Sanan trae ispirazione dal poema Il verbo degli uccelli del poeta persiano Attar di Neyshābūr e racconta la forza di un amore capace di dissolvere ogni certezza spirituale e terrena.
La storia narra di uno sceicco che, dopo una vita dedicata alla preghiera e all’ascesi, si innamora profondamente di una giovane cristiana. Un sentimento assoluto e destabilizzante che lo conduce a mettere in discussione la propria identità, la fede e l’equilibrio della sua esistenza.
Nella scultura, Sheikh Sanan è rappresentato in ginocchio in una postura che richiama la devozione, mentre la figura della donna amata siede sopra di lui, dominando la composizione. Il gesto trasforma la preghiera in sottomissione amorosa e restituisce visivamente il conflitto tra desiderio, fede e perdita di sé.
L’opera è interamente modellata a mano, decorata con tecnica sotto cristallina e successivamente rivestita con uno smalto trasparente opaco, che conferisce alla superficie una presenza morbida e silenziosa.
Dimensioni: 26 × 14 × 30 cm